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Crioelettroforesi (trattamento anti-cellulite)

Culottes du cheval. Cuscinetti localizzati, rotondità fuori posto, cute matelassée… Tra le cause scatenanti, il rallentato metabolismo cellulare con rarefazione delle fibre elastiche e la cattiva microcircolazione: il sottocute non riesce a contenere il ristagno di liquidi e di tossine, la congestione favorisce i depositi di grasso che a loro volta sclerotizzano i tessuti e blindano gli adipociti rendendoli inaccessibili come riserva, il che spiega i cuscinetti delle donne di costituzione magra e quelli che permangono invece dopo una dieta dimagrante. Contro questi ed altri fenomeni della cellulite solo un presidio terapeutico ad azione locale può giocare un ruolo basilare nella lotta agli inestetismi che insidiano il corpo. Tra le formule più efficaci della moderna ricerca medico-estetica nel trattamento della cellulite, l’ultima frontiera del body-care sembra essere la Crioelettroforesi. Per nulla invasiva né dolorosa, la Crioelettroforesi, ovvero la ‘codificazione estetica’ della vecchia ionoforesi, risponde a tutte le garanzie di sicurezza e di affidabilità richieste dalla medicina estetica. Questa metodica sfrutta una corrente elettrica alternata ad alta frequenza (50-60 volte più potente di quella usata per la ionoforesi) capace di far penetrare sottocute in profondità qualsiasi principio attivo, indipendentemente dalla sua natura e dal suo peso molecolare. A fungere da catalizzatore è qui un piccolo cilindro di ghiaccio, contenente un lipolitico cocktail di sostanze medicamentose idrosolubili e ionizzabili, opportunamente congelate in sede preliminare, la cui efficacia non viene in alcun modo modificata o alterata, che attraversano la barriera cutanea con estrema facilità, tanto che nella zona da trattare arriva il 90% della soluzione farmacologia cristallizzata, la quale sciogliendosi agisce in modo mirato, nel punto esatto dove è richiesta la sua azione terapeutica. Ne deriva una maggiore permeabilità delle membrane cellulari, dovuta all’effetto di microporazione conseguente alla stimolazione elettrica, una migliore irrorazione delle aree cellulitiche trattate, una benefica azione trofica sul tessuto adiposo. Il trattamento, al termine del quale è possibile riscontrare un eventuale arrossamento della cute per effetto del ghiaccio, dura circa 20 minuti. Le sedute complessive (1 o 2 per settimana) variano in genere da 10 a 15, a seconda del quadro clinico in esame. Sono previste sedute di mantenimento con richiami mensili nei primi tre mesi e bimestrali nei successivi.
La procedura graduale, il rispetto dello spazio dermocutaneo, l’assenza di traumatismi e di effetti collaterali ne fanno la slim-therapy d’elezione.
Dopo circa quatto settimane di trattamento, è percepibile il netto miglioramento tono/levigatezza della pelle, l’attenuarsi dell’effetto a buccia d’arancia e dei dislivelli sulle zone critiche. Centimetri alla mano…

Indicata in tutti i tipi di cellulite, la Crioelettroforesi si rivela ottimale, dato il suo peculiare effetto tonificante sulle strutture connettivo-elastiche del tessuto cutaneo, anche nel trattamento di viso e decolletè. Possono essere trattate le microrugosità, il rilassamento cutaneo, le smagliature, le cicatrici post-chirurgiche.

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